Fine della guerra irachena

Dopo quasi nove anni, ieri è ufficialmente finita la guerra in Iraq. Migliaia di morti americani, oltre centomila morti iracheni, migliaia di miliardi di dollari bruciati per un conflitto armato basato su prove inconsistenti (ricordate le armi di distruzione di massa?).

Uno spaventoso costo in risorse e vite umane che ha portato all’abbattimento di un regime sanguinario, che ha creato la democrazia in paese del Medio Oriente e che forse ha promosso la nascita della Primavera Araba. Sarà la storia giudicare quanto ne sia falsa la pena.

Siamo al quinto capitolo

Avessi un pc portatile con una potenza grafica decente – la mia scheda ha 256MB dei 516 minimi richiesti – per Natale mi regalerei questo gioco qui. Una recensione di Gamesblog. Mentre qui c’è un video.

Tutti uguali

Da una news de La Stampa:

Dal punto di vista occupazionale non conviene rimanere più tempo all’università: la laurea triennale vale quanto una laurea ‘lunga’ (vecchio ordinamento o specialistica a ciclo unico). È quanto rileva l’Istat nell’Annuario statistico 2011 presentato oggi, secondo il quale i laureati del 2004 con una laurea triennale o con una laurea lunga, nel 2007 hanno la stessa percentuale di condizione occupazionale: il 73,2% lavora.

Sconsigli per gli acquisti

Il mio portatile ha poco più di due anni. Dopo aver cambiato per due volte lo schermo e pulito una ventola che ancora fa un po’ di rumore, anche l’alimentatore del Vaio è andato kaputt. Lasciandomi senza pc per 2 gg. Insomma, sconsiglio l’acquisto dei pc di casa Sony.

Basta cazzate: chi ha finito il burro?

E ora cosa abbineranno ai crostini caldi con il salmone?

Crisi economica, crisi politica, crisi del burro. In queste settimane la ricca nazione norvegese deve fare i conti con un problema alquanto bizzarro, una seccatura che potrebbe rovinare il pranzo di Natale a milioni di cittadini: la «crisi del burro». Colpa di una nuova dieta ricca di grassi – divenuta popolarissima nel Paese – i norvegesi hanno esaurito le scorte del grasso alimentare. Che ora devono importare dall’estero. Ma la causa potrebbe anche essere un’altra.

Sono in 26 e c’è un Gran Rifiuto

Il “Gran Rifiuto” è riferito al ripudio della Gran Bretagna al nuovo accordo intra UE.

Per capire di cosa si sta parlando, riprendo dal Post:

I punti principali del documento sono:
- i bilanci dei paesi membri devono essere in pareggio o in avanzo, o comunque non perdere più dello 0,5% del PIL annuo;
- l’obbligo al pareggio di bilancio deve essere inserito nelle Costituzioni degli stati membri;
- l’eccessivo disavanzo nei conti pubblici (oltre il 3%) farà scattare sanzioni automatiche da parte delle istituzioni europee;
- maggiore integrazione delle politiche economiche all’interno della zona euro, con riunione degli stati membri almeno due volte all’anno;
- accelerazione dell’entrata in vigore del trattato che istituisce il meccanismo europeo di stabilità (MES), con l’obbiettivo di averlo attivo entro luglio 2012, di dargli una dotazione di 500 miliardi di euro e di sostituirlo progressivamente al precedente fondo si stabilità europeo (EFSF);
- entro dieci giorni, gli stati dell’euro decideranno se concedere 200 miliardi di euro al Fondo Monetario Internazionale sotto forma di prestiti bilaterali, che l’FMI potrà usare per sostenere i paesi europei più in difficoltà per la crisi.

Che dire della manovra?

Monti ha fatto la sua prima manovra. Si tratta di provvedimenti dal valore di 30 miliardi, tra riduzioni di spesa e nuove entrate. Soprattutto nuove entrate: l’IMU che reintroduce l’ICI, anticipo della tassa sui carburanti, tassa di lusso, possibile aumento dell’IVA nel secondo semestre del 2012, etc., alcune sono dovute. Non riepilogherò i provvedimenti, li potete trovare qui, molto probabilmente li sapete meglio di me. Ci sono anche alcune cose positive: sgravio IRAP per i giovani, eliminazione di molti enti inutili e riduzione dei consiglia provinciali, sono solo alcuni e vado a memoria.

Si poteva fare meglio? Direi di sì, ma un governo con neanche un mese di vita, non credo si potesse fare molto. Nonostante la qualifica di “tecnici”, solo quando uno fa esperienza dei meccanismi che regolano la macchina statale – di solito ci vogliono anni – si riesce a fare qualcosa di significativo. La cosa non è facilitata da una maggioranza parlamentare che da oggi farà di tutto per “migliorarla”, qualunque sia il significato di questa parola per i nostri deputati.

Fretta. Oltre all’inesperienza, la pressione dei mercati, dell’Europa, del contesto internazionale, non hanno facilitato il lavoro. La questione dell’equità, molto spesso richiamata da coloro che sono colpiti dalla manovra, è di difficile approccio e richiede tempi lunghi. Non si può cambiare un sistema redistributivo da un giorno all’altro. Quelli che ci rimettono, sono sempre i soliti noti, in questi casi.

Non c’è inoltre una nuova visione del futuro per questo Paese. Oltre ai punti già citati, non credo ci sarà mai con questo governo, che ha un’età media di sessant’anni. L’occasione della crisi dovrebbe spingerci a cambiare modello di sviluppo e di pensiero. Ma questo abbisogna di volontà politica, oltre che un cambiamento culturale. Servirà ancora tempo.

Accisiamoci

Tra poco toccherà andare in giro in monopattino.

Grande simpatia ma non imitabile

Le misure sono arrivate e sono alquanto pesanti, come peraltro ci si aspettava, soprattutto a causa di una maggiore tassazione. Ieri in Parlamento:

«Senza questo pacchetto l’Italia crolla, va in una situazione simile a quella della Grecia, paese per il quale abbiamo grande simpatia ma che non vogliamo imitare» così aveva detto Mario Monti prima di intervenire alla Camera. E sostanzialmente, nel corso del discorso in Parlamento, l’ha ribadito.

Arrivano i “veri” conservatori

Gilioli in un post di ieri:

Ho l’impressione che lunedì vedremo un sacco di gente attonita perché un educato e rispettabile governo conservatore farà un’educata e rispettabile manovra da conservatori.

Il punto credo sia questo: dopo anni di un governo di centro-destra, che non ha approvato quasi nessun provvedimento di destra (liberalizzazioni, taglio alla spesa pubblica, efficienza, etc,), ora che arrivano i “veri” conservatori, iniziano le prime polemiche. Si prospetta una manovra dura, non farà piacere a molti.

Sacrifici o bancarotta?

Bella vignetta di Makkox.

Quando si pubblicizza un libro

Oggi vedo Angelino Alfano ovunque.