Basta cazzate: il montone voglioso

Vai con il “Romeo a quattro zampe”:

L’ariete, già ribattezzato «Randy» (dall’inglese: libidinoso), è diventato una piccola celebrità sull’isola. Nel luglio scorso l’ovino di razza Texel sarebbe fuggito da una fattoria del Northamptonshire, nell’Inghilterra centrale: l’animale è balzato sopra una siepe di un metro e mezzo finendo nel recinto riservato alle femmine. L’azienda agricola divide di solito gli esemplari adulti delle femmine in due campi diversi, allo scopo di avere «due picchi di nascite», riferisce il Sun. Randy ha però sfruttato il momento nel quale tutte le pecore si trovavano insieme nello stesso recinto. E non ha perso tempo. Nell’arco di una sola giornata ha ingravidato un terzo delle 109 pecore presenti. Ora, secondo il tabloid, alcuni esami hanno dimostrato che il «Romeo a quattro zampe» è padre di 33 agnelli; 15 sono già nati.

Time is Nothing

Time is Nothing // Around The World Time Lapse from Kien Lam on Vimeo.

Godetevelo, meglio se a schermo intero.

I possibili vincitori e vinti del 2012

Un grafico (cliccateci sopra per ingrandirlo) dell’Economist mostra quali saranno i paesi che avranno, secondo le previsioni della rivista, le migliori e le peggiori performance mondiali sul fronte della crescita/descrescita del PIL per il 2012.

Tra i migliori, Iraq (+10%) e Libia (+22%) beneficeranno della ricostruzione del proprio paese, anche grazie alla prevista ripresa della produzione delle risorse energetiche. Mongolia (+15%), Angola (+10%), Niger (+9%), Qatar (+8%) e Uzbekistan (+8%), anche loro cresceranno grazie alle esportazioni delle materie prime. La Cina (+8%) confermerà il suo trend positivo, mentre l’economia del confinante Buthan (+8%) sembra trainata proprio da quella cinese, stessa cosa per Macao (+12%).

Tra i peggiori, Grecia (-7%) e Portogallo (-4%) si distinguno a causa della contrazione della spesa pubblica, derivata dai tagli per pagare il proprio debito. Il Sudan (-9%) ha invece una storia a se’, visto che quest’anno c’è stata la scissione di una parte del suo territorio, che è andato a formare l’attuale Sud Sudan. I restanti paesi sono quasi tutti europei: l’Italia (-1%) spicca tra i peggiori, ma il rischio è che la previsione qui riportata sia ottimistica. Difficile capire le difficoltà dello Swaziland (-2%).

Esperienze da non fare

Comincia così un post di Gilioli su di una sua esperienza con Equitalia:

Anch’io, nonostante sia un lavoratore dipendente, ho una cartellina di fogli nel cassetto dedicata a Equitalia.

Il post più scontato (pt 2)

Buon inizio di 2012 a tutti!

ps: ma poi, perchè tutti festeggiano? Dovrebbero sapere che quest’anno ci sarà la fine del mondo…

Ne arriva un altro

Quest’anno c’è stata la crisi dei debiti sovrani di Grecia, Portogallo e Irlanda. Oltre alle gravi difficoltà incontrate dai BTP/Bonos italiani e spagnoli.

C’è però una “new entry” di cui si parlerà prossimamente. Emerge infatti la crisi finanziaria di un altro stato europeo, anche se non appartenente all’unione moneraria: l’Ungheria. I suoi titoli di Stato sono considerati “spazzatura” (junk bonds) da Standard & Poor’s e Moody’s .

Un articolo de Linkiesta esordisce così:

Downgrade dei titoli di stato a livello spazzatura, arresti dei leader dell’opposizione, rottura delle trattative con l’Unione europea e Fondo monetario internazionale sul proprio debito e chiusura delle radio di opposizione. In Ungheria, l’esecutivo guidato da Viktor Orban sta prendendo una piega sempre più autoriaria e le istanze del partito ultranazionalista Jobbik sono entrate a far parte del vocabolario del presidente del Consiglio.

Il 2011 visto da un economista

Il 2011 è stato un anno storico sotto il profilo economico-finanziario. La crisi dei mutui iniziata nel 2008 negli USA, si è trasformata in una crisi degli stati europei. Se il problema era un debito privato non più sostenibile, che ha quasi spazzato via molte delle più grandi banche americane, ora sono le singole nazioni europee, ad avere difficoltà nel far fronte ai propri obblighi. Ma chi salverà quest’ultime?

Continua…

Il post più scontato

Auguro un Buon Natale a tutti i miei lettori.

Cambiamento d’aspetto

Noisefromamerika si rifà il look.

Questione di comunicazione

Esempi da non imitare.

Democrazia di rappresentanza

Gilioli sulla presunta illegittimità democratica di questo governo:

In Italia lo strumento che declina la democrazia in rappresentanza (di fatto, non costituzionalmente) sono sempre stati i partiti; gradualmente però i partiti hanno perduto talmente credibilità, ruolo, prestigio e banale capacità di gestione della cosa pubblica che il loro ruolo di rappresentanza si è svuotato (faccio presente che oggi meno del 10 per cento degli italiani dichiara di avere fiducia nei medesimi, dato Demopolis); resisi conto della loro infima condizione e più che mai bisognosi di restituire un senso e una chance a se stessi, i partiti hanno quindi deciso/accettato di far governare provvisoriamente delle persone che non provenivano dai partiti, ritrasferendo la declinazione della rappresentanza democratica da se stessi al Parlamento (che ne sarebbe costituzionalmente titolare, e che comunque è di emanazione partitica) il quale ha votato la fiducia a queste persone.

Piangi che ti passa

L’incredibile reazione del popolo nord coreano dopo la morte del loro leader/dittatore Kin Jong II. Esso mostra come il regime più repressivo del mondo abbia pesantemente influenzato un intero popolo.