E sfoghiamoci

Dal Corriere:

Apostrofare il proprio datore di lavoro dicendogli ”chi c…o ti credi di essere” non e’ punibile con il licenziamento: lo ha stabilito la Cassazione, convalidando la sentenza gia’ emessa dalla Corte d’appello di Napoli sul caso di un ausiliario di una clinica privata, che si era rivolto cosi’ al suo capo durante un alterco.

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