Basta cazzate: un turista in Somalia
Dal sito di Repubblica:
E’ arrivato a Mogadiscio a bordo di uno dei rarissimi voli che collegano la capitale della Somalia al Kenya. E’ sceso dall’aereo, ha preso i bagagli e si è tranquillamente presentato al controllo passaporti: sul suo c’era scritto “Mike Spencer Bown, cittadino canadese, 41 anni, imprenditore”. I funzionari dell’Ufficio Immigrazione somalo lo hanno guardato storto, ma hanno di colpo spalancato gli occhi quando l’uomo, sorridendo, ha aggiunto: “Sono un turista“. Delle due l’una, hanno pensato gli agenti: o è matto o si tratta di una spia. “Allora per quattro volte hanno cercato di costringermi a risalire a bordo e così sbarazzarsi di me”, è il resoconto fatto da Bown. “Io però mi sono messo a urlare, ho usato tutti gli espedienti che mi venivano in mente, finchè l’aereo non è ripartito senza di me“. Si può ben capire lo stupore dei somali: un visitatore che non fosse un militare o un cooperante non lo vedevano almeno dal 1991, quando la caduta del dittatore Maxamed Siad Barre innescò una guerra civile che si trascina tuttora.