Gheddafi a Roma
Nonostante questa sia la celebrazione del trattato Italia-Libia di due anni fa, il quale, voglio qui ricordare, costerà alle patrie casse oltre un miliardo di euro cash, c’è una cosa più “pragmatica” che mi ha colpito. Cioè il fatto che il ministro Frattini e Berlusconi abbiano parlato con il leader libico di immigrazione, infrastrutture, energia, economia internazionale e, dulcis in fundo, di come uscire dalla crisi, il tutto in 30 (trenta) minuti. Non tenendo poi conto del tempo perso dagli interpreti a fare le traduzioni. Una specie di sveltina diplomatica.
Sembra che tutto questo bailamme sia una grande festa collettiva pagata dallo Stato, più che un incontro per conseguire (anche) utili accordi che non siano già stati fatti a suo tempo da grandi società energetiche e infrastrutturali. Condito con il solito seguito di vicende da gossip di basso e livello e di frasi molto singolari del colonnello tipo: “L’Islam diventi la religione d’Europa” (derubricata in “folklore” da B.).
In Europa certe cose succedono solo in Italia… ma volete mettere il divertimento? Ahah.