The Bone Eater

Diretto da Jim Wynorski, trama scritta da uno sceneggiatore di cinque anni, interpretato da attori presi a caso, con effetti speciali da urlo (sì, fanno urlare). Nonostante queste premesse, The Bone Eater è un film che merita di essere visto una volta nella vita, anche solo per capire a che livelli masochistico-trash può arrivare una pellicola. Volete ridere e allo stesso tempo piangere? E’ il film giusto per voi.

La storia narra il ritrovamento in un cantiere di ossa appartenenti ad un non determinato periodo storico indiano. Queste ossa sono però maledette e, appena vengono ritrovate, un mostro scheletrico appare sulla scena. Questi, preso da una frenetica voglia di uccidere, ammazza disintegrando tutti quelli che gli capitano a tiro toccandoli o esalando il proprio respiro. Ecco che quindi lo sceriffo del luogo cercherà di indagare su queste morti “sospette”. Comincia così un’indagine assurda, insensata, intrecciata a vicende familiari e locali del tutto inutili ai fini della trama.

E’ difficile dire quale sia la parte “migliore” del film. Il memorabile inizio in cui appare subito il mostro? L’inseguimento a dorso di cavallo fantasma dello scheletro fantasma per accoppare delle persone in moto? I molti sguardi allucinati degli attori? In effetti non si sa, sarebbe meglio evitare di stilare questa difficilissima classifica. Anche se probabilmente la scena finale, con lo scontro tra lo sceriffo e il mostro, resta la più epica: l’uomo, vestito da indiano con vestiti presi al discount, va verso il mostro cavalcando orgoglioso un cavallo. Bastano poi dieci intensissimi secondi per arrivare alla fine del combattimento. In tre parole: una cagata pazzesca!

Il trailer su Youtube.

C’è Megavideo per chi volesse guardarselo in streaming.

2 Commenti a “The Bone Eater”

  1. untore 25 agosto 2010 at 12:10 #

    Inarrivabile, probabilmente il film più brutto che abbia mai visto.

  2. Nothing 29 agosto 2010 at 11:06 #

    Bella rece!

    Ancora non mi spiego come siano riusciti a produrlo.
    Questo film raggiunge livelli di bassezza incredibile: è stupido, ripetitivo, noioso, scontato e palesemente inutile.

    (La scena della rincorsa a cavallo con tanto di salto del canyon è la “migliore”, comunque)


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