La Strada
Scritto da Cormac McCarthy, pubblicato nel 2006 e vincitore del premio Pulitzer per la narrativa nel 2007. Dal libro è stato tratto l’omonimo film con Viggo Mortensen.
Il mondo è stato trasformato da un’immane catastrofe. I raggi del sole non riescono più ad arrivare sulla Terra e una continua nube di cenere avvolge l’intero pianeta, portando così alla morte di piante/animali che non riescono più a rigenerarsi. Solo pioggia, neve e grandine accompagnano i due protagonisti della storia: un padre e un bambino. Il loro obiettivo, dopo anni di vagabondaggio, è quello di andare verso sud e verso il mare, nella speranza di trovare maggiore calore. Un viaggio in cui dovranno affrontare un’umanità sull’orlo dell’estinzione, dispersa in gruppi famelici in cerca di qualunque tipo di cibo rimasto (anche umano) e di combustibili. I due dovranno quindi affrontare fame, malattie, freddo e bande armate per continuare il loro cammino. Fino ad arrivare al finale della storia, tanto scontato quanto imprevisto.
Il tema principale del libro è l’amore. L’amore di un padre verso il figlio. Un padre che farà di tutto per difenderlo e farlo sopravvivere. Anche se il suicidio, di fronte ad una vita senza senso, è una pensiero ricorrente: in questa realtà non c’è futuro, senza futuro non vi è speranza, senza speranza l’uomo non è niente. Il terrore della morte si trasforma quindi in una dolce prospettiva di liberazione. Eppure la parte irrazionale del loro carattere li porta avanti, come il battito del cuore che non si ferma mai, trascinando i due protagonisti verso una meta irragiungibile. Insieme portatori del “fuoco” della civiltà, nell’incolore buio della disperazione che li circonda.