Motivi di esclusione
La finanziaria prevede la soppressione delle province che contano meno di 220.000 abitanti. Per un attimo ho pensato che la provincia di Belluno fosse tra quelle, poi ho saputo che quelle confinanti con uno Stato straniero saranno mantenute. Non capendo bene la logica di questa esclusione, tendo a dare ragione a Gilioli:
Dice il “Sole 24 Ore” che l’abolizione delle province riguarderà solo quelle sotto i 220 mila abitanti e «non di confine».
Singolare, quel «non di confine».
Che cosa l’hanno aggiunto a fare?
Mica che le province serviranno a difendere il suolo patrio dal nemico?
Boh.
Poi uno fa una ricerchina tra le province sotto i 220 mila abitanti che però sono anche di confine.
E ne trova soloduequattro.
Una curiosamente, è quella di Tremonti.
Un Commento a “Motivi di esclusione”
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in realtà la cosa mi sembra piuttosto logica.le zone di confine sono più sottoposte a flussi e movimenti ed essendo tutte montane(quasi) necessitano di un governo più delicato penso.x dire…se belluno fosse con treviso la stessa provincia dovrebbe gestire zone come treviso e zone come padola di comelico che richiedono competenze del tutto differenti.Il fatto è che dovono essere riformate le province e regioni e farlo su un criterio logistico o di territorio in senso morfologico,non etnico culturale e cosa + importante di tutte SOPPRIMERE LO STATUTO SPECIALE PER TUTTE LE PROVINCE CHE NE FANNO USO