Non dire “moglie”
Il Silvione nazionale, quando i giornalisti parlano di mogli, anche se altrui, sbrocca:
L’attacco alla stampa. E’ bastato che un cronista pronunciasse la parola “moglie” – peraltro in una domanda rivolta a Netanyahu – perché Berlusconi tornasse a scagliarsi contro i giornalisti. Un giornalista israeliano, infatti, aveva chiesto conto al suo premier di un eventuale coinvolgimento di sua moglie nella scelta di un ambasciatore all’Onu. A rispondere, è stato invece Berlusconi: “Sono storielle – ha detto – che siete bravissimi a inventare, quando non avvelenate i pozzi vi divertite a inventare storielle”.





