Avatar
Diretto da James Cameron, durata 162 min e disponibile in 3D.
Nel futuro una piccola colonia di umani è presente sul pianeta Pandora. Scopo principale è la ricerca e la raccolta di un determinato materiale, l’Unobtainium, molto prezioso. L’unico problema risiede nel fatto che gli indigeni abitanti del pianeta, i Na’Vi, sono poco disposti a lasciar sfruttare questa risorsa. Per questo si tenterà una mediazione attraverso l’utilizzo di avatar, ovvero delle copie dei Na’Vi creati in laboratorio e controllati a distanza dal cervello umano. L’incontro tra le due culture porterà il protagonista ad innamorarsi della figlia del capoclan locale e a schierarsi contro la cupidigia della propria razza.
Un film epico, grandioso, costruito fin nel dettaglio. Le riprese paesaggistiche rendono il mondo di Pandora un Eden di incredibile bellezza. Il 3D fa entrare lo spettatore in una nuova era cinematografica, pur non essendo ancora così coinvolgente come il sottoscritto si sarebbe aspettato. Per i prossimi kolossal le tre dimensioni saranno un formato indispensabile e affinato. La trama risulta lineare, a parte la novità iniziale dell’avatar che deve essere compreso dallo spettatore, con il finale scontato. Un appunto anche sulla lunghezza del film: qualche minuto in meno non avrebbe fatto male. Riassumento: imperdibile.