Legalizzate le ronde

Oggi è entrato in vigore il decreto sicurezza. E’ quindi legge la possibilità di utilizzo delle ronde.

Personalmente non vedo nulla di male in un’idea del genere, soprattutto se sono gestite dai prefetti/polizia e con la presenza di almeno un ex professionista del mestiere. Le cui uniche armi saranno cellulare, occhi e ricetrasmittenti. Se fossero passate le ronde di liberi cittadini, senza un obbligatorio coordinamento con le autorità, allora sarebbe stato veramente preoccupante.

Il problema principale sta però nel messaggio che viene lanciato. Se lo Stato dà la possibilità a dei cittadini di presidiare parte del territorio, allora siamo arrivati ad un punto di svolta. Uno stato che delega la sicurezza è uno stato che non sa più che pesci pigliare, ormai pronto a tutto pur di aumentare il senso di sicurezza dei propri cittadini. Non è una bella immagine quella che diamo, soprattutto all’estero.

Detto ciò, credo che nella sostanza questo provvedimento non darà grossi risultati. Vi ricordate i continui dibattiti sui  poliziotti di quartiere? Qualcuno li ha mai visti? E’ la stessa storia. Probabilmente ci sarà un effetto sulla vita reale/criminale, talmente minimo da essere impercettibile. Tra qualche mese sarà tutto dimenticato. Molto rumore per (quasi) nulla.

3 Commenti a “Legalizzate le ronde”

  1. Madeve 25 febbraio 2009 at 14:25 #

    Ovvio che non darà risultati, viviamo in un sistema che sbatte in galera il tabaccaio anzichè il rapinatore, che preferisce perseguire il piratino informatico che fottere stupratori o grandi evasori fiscali. Di questo passo non servirà il benestare del governo per delle ronde “di forza”.

    E’ conseguenza naturale come il collasso economico che stiamo vivendo.

  2. Nicholas 25 febbraio 2009 at 22:27 #

    Oddio, il tabaccaio in questione aveva inseguito in strada un ladro che stava scappando, sparandogli alle spalle, ed è stato condannato a 18 mesi (che ovviamente non sconterà). Non mi sembra una pena assurda.
    Di pirati informatici perseguiti non ne conosco, forse qualcuno pescato a random deve pagare qualche multa.

    Diciamo che non viene perseguito nessuno (seriamente), va.

  3. Madeve 26 febbraio 2009 at 00:20 #

    Si be erano esempi grossolani, ma la sostanza non cambia, se nessuno viene perseguito si rischia seriamente che facciamo tutti come il tabaccaio, che tanto poi come hai detto tu si farà al massimo il tempo di una cicca dietro le sbarre.


Lascia un commento

Please don't insert text in the input below. If you do it you can't comment.