Bernanke uomo dell’anno

La decisione del Time di eleggere Ben Bernanke come uomo dell’anno mi è sembrata inappropriata. L’attuale governatore della Federal Reserve, la banca centrale americana (la sua omologa in Europa è la BCE), viene insignito della copertina del famoso magazine perchè

“è stato protagonista nel guidare la più importante economia del mondo. La sua leadership creativa ha contributo a fare in modo che il 2009 sia stato un periodo di debole ripresa anzichè di depressione catastrofica e oggi continua a detenere un potere senza pari sul nostro denaro, i nostri posti di lavori, i nostri risparmi e il nostro futuro come nazione. Le decisioni da lui prese, e quelle che prenderà in futuro determineranno il nostro percorso verso la prosperità, la direzione della nostra politica e la nostra relazione con il mondo”

In verità a salvare il sistema sono stati i soldi dei contribuenti americani. Pur personalmente appoggiando la linea che Bernanke ha attuato in questi mesi, resta il fatto che è stato nominato nel 2005 alla guida di questa importante istituzione. Negli ultimi quattro anni non ha segnalato o cercato di evitare il disastro finanziario mondiale nato in casa propria. Si è lasciato insomma sfuggire una crisi epocale sotto il naso. Un premio piuttosto immeritato.

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