Prima alla Scala

Filippo Facci pubblica su Macchianera la sua opinione sulla Prima alla Scala di ieri:

Tutto il resto è stato il solito varietà, con un tizio delle Iene che baciava il sedere di Valeria Marini – difficile mancarlo – e le citate proteste d’ufficio durante la sfilata iniziale. Piuttosto comica la pretesa che La Scala abbia fatto «una scelta di understatement», come ha scritto il Corriere, in virtù di una regia «con pochi fronzoli e molto contesto sociale»; tutto sommato ipocrita anche la presunta «metamorfosi» della cena di gala che il Comune, nei ridotti del Teatro, ha offerto a trecento invitati lasciati in piedi anziché seduti. Carpaccio di salmone, tagliata di storione, scrigno di funghi porcini: il meritato ristoro, il giusto fondale per un evento cultural-mondano retto da articoli cosiddetti di colore scritti da giornalisti cosiddetti brillanti. Purché non si parli di musica.

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