Titolar bene

Leggendo codesto titolo presente adesso (ore 12.20) nella Home del Corriere, mi è venuto in mente un post di Luca Sofri che potete trovare qui:
Sostanzialmente, i giornali americani titolano gli articoli in modo da dare una sintesi estrema della notizia che contengono: il titolo deve bastare a capire qual è la notizia e quale il contenuto principale dell’articolo. I giornali italiani, invece, in grande prevalenza scelgono titoli che attirino l’attenzione, a costo di trascurare la loro corrispondenza non solo col nocciolo dell’articolo, ma a volte persino con la verità dell’articolo.
L’ho notato soprattutto su Kindle perché dovendo scegliere dai titoli quali articoli siano interessanti da aprire, questo mi è impossibile con la maggior parte dei titoli italiani: sono ad effetto, ma spesso non si capisce a cosa si riferiscano, o non hanno contesto: “violentata per ore, preso immigrato”. E il metodo è altrettanto respingente per un lettore non abituale. Se siete stati in vacanza un mese senza seguire le cose italiane, e leggete i titoli di un quotidiano, non capite di cosa parlino i tre quarti degli articoli.





