2012

Durata 160 min. Di Roland Emmerick, regista di Indipendence Day e The Day After Tomorrow. Tratta della fine del mondo a noi conosciuto, per molti profetizzato dai Maya. La trama principale verte su di una qualunque famigliola californiana con i soliti problemi: difficile rapporto con la prole, la separazione tra lui e lei, i figli con determinate manie. Ma il vero protagonista sono gli effetti speciali. Iniziano dopo pochi minuti e ci resteranno per tutti quelli successivi: esplosioni vulcaniche, giganteschi tsunami di migliaia di metri, pioggie di lapilli, terremoti, pioggie di cenere, per citarne alcuni. Mancano solo i tornadi e le tempeste. Per chi ama il genere catastrofico si tratta un grande film.

La trama invece tende ad essere un po’ scontata. I paesi del G8 si riuniscono in segreto appena capito che l’attività solare farà riscaldare il centro della Terra con conseguenze drammatiche. Così si fabbricano delle navi gigantesche in grado di portare in salvo i politici e le migliori menti del mondo. Mentre una viene riservata ai ricconi che dovranno sborsare un miliardo di euro a persona. Intanto tutta l’umanità sarà tenuta all’oscuro e fino alla fine nessuno saprà niente.

In generale un discreto film. Certe scene sono abbastanza fuori luogo, alcune battute al limite di un’ironia che fanno amaramente sorridere, diverse situazioni che si perdono nel nulla. Oltre a una spudorata pubblicità del computer Sony Vaio (guardacaso il film è prodotto dalla Sony…). Ma tant’è, non c’è molto su cui pensare o riflettere, dato l’incedere degli eventi drammatici a cui la Terra è sottoposta. In una lotta contro il tempo alla migliore distruzione.

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