Spennare il turista

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Un post molto interessante su Dissapore ci fa capire come l’essere turista o meno in una città come Milano possa essere discriminante. Nelle foto che ho pubblicato, a sinistra lo scontrino pagato al bar da un giornalista di Repubblica che si è finto straniero, a destra di un giornalista che si è presentato come italiano. La differenza di prezzo per la stessa ordinazione, come si può notare in questo caso, può essere estremamente ampia. Ma la ricerca non si è limitata ad un solo esercizio commerciale di Milano, facendo emergere come spennare lo straniero sia un sistema diffuso ormai assodato:

Anche a Milano i bar si prendono gioco del turista. A dimostrarlo sono gli scontrini – quando vengono battuti – che in quattro casi su dieci sono decisamente più alti quando a ordinare è chi viene da fuori città. L’abbiamo sperimentato andando a passeggio per le strade commerciali del centro, le uniche un po’ animate in una città ancora chiusa per ferie e scegliendo i locali frequentati soprattutto dai turisti


2 Commenti a “Spennare il turista”

  1. Giulia 7 settembre 2009 at 19:07 #

    ma abbiamo anche venezia, dove un caffè costa diversamente se chi lo ordina ha un accento veneziano o meno….

  2. Enrico (admin) 7 settembre 2009 at 19:59 #

    Ciao Giulia!
    Confermo. Quelli di Striscia avevano pure fatto un servizio su sta cosa; avrei voluto linkare il video ma non l’ho trovato.


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