Un giorno alla Biennale
Dopo una settimana Nothing fa un resoconto sulla Biennale d’Arte di Venezia:
In effetti, oltre ad essere colpito, sono anche stupito. E’ incredibile che una mostra del genere ti riesca a far apprezzare tutto quanto il resto. Tutto quello che non è “arte”, insomma. Eppure non mi ritengo una persona “conservatrice”, ho un ampio margine di tolleranza. L’ho preservata fino a qui, almeno.
Io ne sono rimasto altrettanto deluso: una continua serie di “opere d’arte” molto discutibili, talvolta grottesche, con poche ed incomprensibili spiegazioni in loco sul loro significato più o meno profondo. Sarà che non sono un amante dell’arte contemporanea. Sarà che preferisco guardare soggetti/oggetti di più facile comprensione. Sarà tante altre cose, come la mancanza di condizionatori all’Arsenale, in una giornata calda e con molta umidità tipica di Venezia. Ma non mi è piaciuta. Speriamo che l’anno prossimo alla Biennale di Architettura ci possano essere cose più interessanti.
Se volete vedere in una sola foto il sunto di cosa sia stata quella giornata, con tutte le emozioni concentrate in un unico soggetto, cliccate di seguito.

Ecco. La solitudine della persona umana di fronte all’incomprensibile, l’incommensurabile, l’ignoto. Chino tra i suoi molti pensieri, egli non può fare o dire nulla. Tranne sedersi e chinare mestamente il capo.
2 Comments a “Un giorno alla Biennale”
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Ahahah, bella Erigo!
Probabilmente questa foto l’inserirò anch’io, alla prossima revisione del suddetto (grazie per il link) post.
E’ perfetta.
In realtà lo scatto voleva esprimere un senso di desolazione e solitudine più “ampio” che quello riferito alla giornata alla Biennale, ma vabbè xD
Complimenti al soggetto ed al fotografo!