Qui non traballa proprio nulla
La Repubblica, forse con un po’ di invidia nel comprendere che i loro server non sono saltati dalle richieste, ci spiega come il web (Facebook+Twitter in sostanza), in queste ore stia traballando e rischiando il collasso a causa della morte di Michael Jackson:
C’è già chi parla di web piegato sotto il peso dei messaggi. Di Twitter che ha rischiato di scoppiare (e sì che già ribolliva per i messaggi sull’Iran) e di Facebook che da ieri notte, appena la notizia si è diffusa, avrebbe triplicato il traffico.
Per i dati certi è presto, ma una cosa lo è già: la morte di Michael Jackson ha invaso la rete con un fiume di condoglianze, commemorazioni, ricordi, pianti e polemiche. E ha investito in pieno i social network: anzi, per esere precisi, si è servita di quelle piattaforme per diffondersi davanti a milioni di occhi in tutto il mondo.