L’Ocse vede nero per l’Italia
Le stime economiche dell’Ocse per l’Italia sono molto fosche. Per quest’anno si prevede un crollo del Pil del 5,3%, rapporto deficit-Pil al 6% e debito al 115%. Numeri preoccupanti, una manovra correttiva del governo sembra indispensabile se si vogliono cambiare alcune tendenze, soprattutto quelle relative al debito. Per il 2010 ci sarebbe uno stagnante +0,4% del Pil e un debito vicino al 120%. Le riforme macrostrutturali devono essere quindi una priorità se vogliamo uscire competitivi da questa crisi. Il governo ha i numeri per farlo, ma è ormai da un decennio che tutti – dalla Banca d’Italia al Fmi, dall’Europa alla Confindustria – chiedono una Grande Manovra che risvegli il Paese da un immobilismo diventato regola. Senza avere risposte.