Testimonianza da Teheran

Per capire cosa sta succedendo in Iran, vi consiglio di leggere la lettera pubblicata su Noisefromamerika:

Per ora pare che Moussavi, rilasciato dopo qualche ora di arresti domiciliari, sia stato obbligato a fare un discorso ai suoi sostenitori richiamandoli all’ordine. Tutti prevedono che dica esattamente il contrario e renda noto a tutti quello che ancora solo alcuni giornalisti e le ambasciate sanno. Il numero di voti poi assegnati ad Ahmadinejad era già stato dato ad alcuni giornali almeno tre giorni prima delle elezioni da un dipendente del Ministero dell’Interno. Quando i redattori hanno chiamato Moussavi per chiedere spiegazioni lo hanno spinto a dichiararsi vincitore prima della chiusura dei seggi dopo settimane di analisi dei flussi elettorali che lo davano nettamente in vantaggio, per anticipare il suo avversario. Secondo le stime il Presidente in carica sarebbe arrivato terzo, dopo Moussavi (circa 55%) e Karroubi, il mullah super riformista, con il 20%.

Se questi movimenti di protesta avessero un leader e un’organizzazione potrebbe davvero cambiare tutto il sistema, o almeno spingere a nuove elezioni. Spero che qualcuno, non necessariamente in Iran, magari dietro una scrivania dall’altra parte del mondo, se ne stia occupando.

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