La crisi giapponese

Dopo una sommaria analisi sull’andamento delle economie asiatiche in generale,  riprendo dal Times la situazione relativa al Giappone. La seconda economia mondiale ha visto scendere il PIL nel primo trimestre del 15,2% rispetto all’anno precedente. Un risultato dovuto al rafforzamento dello yen, alla diminuzione delle esportazioni, alla discesa dei consumi interni e al crollo della produzione. Mentre il Nikkei (la borsa) ancora non crede che il peggio sia passato. Aspettando l’effetto dei forti stimoli governativi, i più ottimisti credono che la crescita potrebbe ritornare verso la fine dell’anno. Il problema principale rimangono però le esportazioni: molto dipendenti dai mercati occidentali, nei prossimi anni potrebbero andare verso economie emergenti come la Cina, su cui però le imprese del Sol Levante non si sono ben posizionate.

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