Rapporto Debito/PIL italiano
Quei pessimisti di Noisefromamerika hanno elaborato un grafico sul’andamento del debito pubblico italiano nei prossimi anni. La linea rossa rappresenta come si svillupperà il debito greco, il quale è molto simile a quello italiano, ma con una sostanziale differenza: l’elevata crescita economica che viaggia sul 4% nel paese ellenico, lo porterà ad una lenta diminuzione a partire dal 2012. L’Italia sarebbe la linea blu, in cui bassissima crescita del PIL, farà schizzare il debito verso l’alto dei cieli.
Ridimensionare le spese è politicamente impossibile; anzi, dato l’invecchiamento della popolazione ed il peso del sistema pensionistico nei conti pubblici, è più probabile il contrario. Infatti, anche il ministro del Tesoro ha detto che il sistema pensionistico va bene così com’è e che nel mezzo della crisi non si fanno riforme per non spaventare la gente. Dice che gliel’ha consigliato il Fondo Monetario … Aumentare le tasse accelererebbe la fine, dato che la poca crescita che è rimasta verrebbe soffocata. Diminuire le tasse per stimolare la crescita pare politicamente altrettanto impossibile, oltre ad essere rischioso se nel contempo non si riduce la spesa, vista la sensibilità dei tassi d’interesse al deficit di parte corrente.
L’attuale governo (ci dice che) ha le mani legate (o forse se le è legate da solo, con certe promesse elettorali, dichiarazioni ed altre cosuccie recenti) e non può fare granché. Gli è stato presentato il conto di decenni di amministrazioni inefficenti (per le quali, ovviamente, non ha responsabilità alcuna) e non gli resta che giocarsi la carta dell’ottimismo per uscire dal tunnel. Indicare quella luce in fondo al tunnel, che si fà sempre più luminosa. È il fanale di una locomotiva che avanza spietata.






