Stress test bancario
Dopo le rassicurazioni di ieri di Tremonti e della Marcegaglia, in cui esprimevano la loro fiducia nella fine della fase peggiore della crisi finanziaria, le borse hanno iniziato a crollare. Una delle cause potrebbe risiedere nell’uscita dello “stress test”, un rapporto pubblico condotto per analizzare lo stato di salute delle maggiori banche americane. Via Mantellini, vedo che questo blogger ha analizzato i dati, concludendo come la situazione sia molto più seria del previsto. Riprendo alcuni punti del suo report:
- 16 su 19 delle maggiori banche americane sono tecnicamente insolventi;
- le 5 maggiori banche americane sono pericolosamente sottocapitalizzate;
- cinque banche sono esposte così tanto nei confronti dei derivati che questi eccedono il loro capitale.
Alla fine scrive:
The debt crisis is much greater than the government has reported. The FDIC`s “Problem List” of troubled banks includes 252 institutions with assets of $159 billion. 1,816 banks and thrifts are at risk of failure, with total assets of $4.67 trillion, compared to 1,568 institutions, with $2.32 trillion in total assets in prior quarter.
Il Tesoro americano ha replicato a queste affermazioni in maniera secca:
“There is no basis for that report; we do not even have results yet,” Treasury Spokesman Andrew Williams said.
Chi vivrà vedrà. Ma è possibilie che la crisi finanziaria non sia ancora passata, probabilmente nei prossimi mesi assisteremo ad altre iniezioni di liquidità verso altre banche.