Il Gip di Belluno chiude il sito Vajont.info

Il Gip di Belluno ha chiuso il portale web dedicato alla strage del Vajont per una frase definita offensiva nei confronti dei deputati Scilipoti e Paniz. Si tratta di un sequestro “preventivo”. Il sito www.vajont.info risulta attualmente inaccessibile. Il parlamentare bellunese del Pdl Paniz si è quindi complimentato:

«Sono contento che per la prima volta si ottenga un risultato di questo genere, altrimenti qualsiasi cittadino aprendo continuamente nuovi siti in diverse parti del mondo può continuare a diffamare senza poter fare niente»

Nulla di più sbagliato. Ammesso e non concesso che la frase incriminata fosse effettivamente diffamatoria, è il metodo attuato ad essere un’assurdità. Imporre l’irrangiungibilità di un intero sito, con tutti i suoi contenuti legali, non è la difesa dei diritti terzi, ma una sorta di irrazionale punizione verso i gestori del portale.

La libertà di informazione è messa a rischio, le implicazioni potenzialmente incalcolabili: andate sui piccoli/medi e grandi siti di informazione e vi accorgerete di quanti commenti siano borderline, che possono quindi essere strumentalizzati per cancellare (temporanemente quantomeno) interi siti. Provate ad immaginare di applicare questa ratio all’intero web italiano e si scatenerebbe il caos.

Sono i singoli cittadini a dover rispondere delle proprie parole. Compito dei gestori del sito sarebbe quello di monitorarle. Se la magistratura o le forze dell’ordine richiedono i dati di alcuni utenti, di cercare di fornirli, nel limite del possibile. Oltre a cancellare dal sito, in via precauzionale se si è nel dubbio, la frase o il post incriminati. Speriamo che ritorni preso online.

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