Lo Schema di Ponzi
Lo schema di Ponzi è una delle truffe finanziarie più utilizzate e facili da realizzare. Esso si basa sulla bravura di chi compie la truffa nell’ottenere fiducia delle persone e nel nascondere quello che sta facendo.
In breve si tratta di convincere delle persone ad investire i propri soldi in operazioni fittizie, attraverso la promessa di tassi di remunerazione di solito molto alti, mentre questo denaro viene anche impiegato per altri scopi: pagare propri debiti, permettersi determinati consumi, fare investimenti più o meno rischiosi e così via.
Si tratta quindi di convincere, nel tempo, un sempre un maggior numero di investitori per pagare le obbligazioni promesse agli investitori precedenti, così da non insospettirli. I nuovi soggetti entranti pagano involontariamente i vecchi, sia per gli interessi che per il rimborso del capitale, mentre il restante va a chi ha creato tale truffa, che lo utilizza come vuole.
E’ una piramide a cascata, che funziona bene fintanto che ci sono nuovi investitori, denaro fresco che affluisce. Nel tempo però i soggetti coinvolti saranno sempre di più e alla fine la logica salta: non c’è abbastanza liquidità dare i soldi dovuti a tutti. Lo schema viene scoperto e chi lo crea va in prigione, alla fine è solo una questione di tempo. Quelli più colpiti saranno gli ultimi investitori coinvolti, mentre i primissimi ci guadagnano grazie al fatto che è passato abbastanza tempo da riavere indietro il rimborso di interessi e capitale.
Vi ho spiegato questo per presentarvi lo schema che ho pubblicato, tratto dall’Economist. Esso mostra come siano ancora molti quelli che utilizzano lo schema Ponzi e si tratta dei casi sopra il milione di euro. Se non avete capito bene di cosa sto parlando, migliori delucidazioni le potete trovare su Wikipedia.
