Liberalizzazioni
Il decreto delle liberalizzazioni è un ottimo inizio. Si tratta di provvedimenti che nessuna (attuale) maggioranza politica sarebbe stata in grado di fare, ne’ era mai stato fatto negli ultimi dieci anni. Nonostante la protesta delle categorie, il governo sembra tirare dritto. La partita finale si svolgerà ora in Parlamento, dove agirà la pressione delle lobby. Le proteste sul territorio si prevedono molto dure.
Ci sono delle cose che sarebbero dovute essere migliorate. Un articolo di la Repubblica spiega quali siano i vincitori e vinti: tra coloro che ne escono indenni, a spiccare sono soprattutto banche/assicurazioni, petrolieri e ferrovie. Si spera che questi soggetti possano essere toccati in futuro.
Nei prossimi giorni, si affronteranno le tematiche del lavoro e della sburocratizzazione. Su quest’ultimo punto, una ottima idea è già stata inserita in questo decreto: la Società Semplificata a Responsabilità Limitata: capitale minimo di 1€, niente passaggio dal notaio, tempi veloci per creare una nuova società per coloro che hanno meno di 35 anni. Un bel provvedimento per i giovani che vogliano mettersi in gioco.
Sono comunque entrambi capitoli molto complicati, forse più delle stesse liberalizzazioni, ma per ora la volontà nel cambiare questo paese mi pare sia stato dimostrato.