La notizia di oggi non è la conferenza stampa del nostro premier, ma questa:

«Nel 2009 l’Italia ha approfondito il ritardo tecnologico con gli altri paesi registrando una contrazione dell’Information Technoolgy tra le più consistenti, pari a -8,1 per cento. Tra i paesi avanzati, il nostro è quello che, nel 2009, ha più aumentato il gap tra Pil e investimenti IT, rivelando un paese ripiegato su se stesso, che sembra aver perso coraggio, che ha paura di investire e rischiare.

Il TAR ha appena bocciato il ricorso del Pdl per la provincia di Roma. Ora i legali si appelleranno al Consiglio di Stato.

Ora, mi chiedo: ma quanti gradi di giudizio esistono in sto Paese? Sarà la quarta/quinta volta – ormai ho perso il conto – in cui il centrodestra tenta di rovesciare un verdetto che, fino ad oggi, è sempre stato negativo. Insomma, manca solo che si appellino all’Europa, all’Onu e al Consiglio Interplanetario. Alla fine, per la legge dei grandi numeri, qualcuno gli darà ragione.

Oggi ultima puntata del Grande Fratello, probabilmente l’ultimo della serie in Italia; lo dico per informarvi, ma in fondo credo lo sapeste già.

07
mar

Si accettano opinioni su che tipo di “pizzette” abbia mangiato:

Intorno ad un tavolo oltre al presidente del Consiglio, i ministri Maroni, Calderoli, Meloni e La Russa. La discussione è stata breve anche perché la pattuglia dei ministri presenti aveva sperimentato nei giorni scorsi la furia del presidente del Consiglio. La stessa che la sera precedente il Cavaliere era riuscito a sbollire solo verso le due di mattina grazie alla compagnia di un gruppo di giovani che il presidente del Consiglio ha fatto salire a palazzo Grazioli per «una pizzetta».

Via Mantellini.

07
mar

Chiamate subito Roberto Giacobbo, secondo un nuovo libro Robin Hood era un templare (e pure un usuraio).

06
mar

Sono strepitose le foto by night di New York City e Las Vegas scattate da Jason Hawkes.

Senza alcuna remora, il governo vara un decreto legge interpretativo per eludere le leggi esistenti, permettendo al Pdl di correre in provincia di Roma e alla lista di Formigoni in Lombardia. Un provvedimento ad listam per mettere una pezza all’incompetenza dei vertici politici di centrodestra, sbattendosene delle regole esistenti, alla faccia di coloro che ancora credono in uno stato di diritto uguale per tutti. I contenuti in breve:

In sostanza si prevede che nel valutare i termini di presentazione delle liste ci si basi anche sul fatto che con qualsiasi mezzo si possa dimostrare di essere stati presenti nel luogo di consegna nei termini stabiliti dalla legge. Il secondo punto prevede che la documentazione possa essere verificata anche in un secondo momento, per la parte che attiene ai timbri e alle vidimazioni. Il terzo punto prevede che possano ricorrere al Tar le liste non ammesse, mentre per le liste ammesse sulle quali è stato fatto ricorso ci si può rivolgere al Tar solo dopo il voto. Il quarto punto precisa che queste norme si applicano alle prossime elezioni. I primi due punti dovrebbero permettere di aggirare le irregolarità per la lista Pdl nel Lazio e per quella Formigoni in Lombardia.

La traduzione pratica? La fa il reponsabile del Pdl laziale: “Possiamo dimostrare di essere stati presenti in Tribunale, dunque lunedì ripresentiamo le liste”.

Questo sarebbe un buon motivo per non studiare nei prossimi due mesi. Final Fantasy XIII uscirà il 9 marzo in tutta Italia per PS3 e Xbox360. Ci sono voluti cinque anni di lavoro, 80-100 milioni di budget e 300 persone per realizzarlo, ma, alla fine, sembra sia venuto fuori il solito capolavoro targato Square Enix. Una fantasia finale che non potrò godermi, non avendo la consolle (segue grandissimo sospiro di tristezza).

Nel video La Russa, con la sua solita pacatezza, dibatte con la giornalista Bianca Berlinguer. Di seguito, una raccolta delle dichiarazioni di alcuni politici di centrodestra dopo i problemi nella presentazione delle liste elettorali, presi soprattutto da Piovonorane:

«Rapina in corso. Se si vuole evitare il caos nelle istituzioni come nelle strade, sarà meglio affrettarsi a individuare una via d’uscita». Maurizio Belpietro, Libero.

«Non accetteremo una sentenza che impedisce ai nostri elettori di votarci. Siamo pronti a tutto. Non rispondiamo delle nostre azioni». Ignazio La Russa, ministro della Difesa.

«Se punite gli elettori si va in piazza». Titolo a tutta pagina del Giornale.

«Vogliono la prova di forza? Gliela daremo in piazza». Renata Polverini.

«Se cado, viene giù con me il Pirellone». Roberto Formigoni.

«Di certo non resteremo a guardare». Attribuita a Silvio Berlusconi dal Giornale.

«Bisogna intervenire subito». Umberto Bossi, sempre sul Giornale.

«La libertà sta diventanto un pretesto selettivo per far fuori il Pdl». Daniele Capezzone.

I post di Madeve sono contraddistinti dalla raffinatezza, senza dubbio.

La frase: “Ma in fondo… si può mettere a repentaglio la democrazia per un paio di panini?”.

E giusto per non farci mancare nulla, altro video “spassoso” di Formigoni da Cattivamaestra:

In attesa di conoscere il destino della propria lista, il candidato (ineleggibile o quasi) alla presidenza della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, abbandona il rap e stempera la tensione a passi di danza. Mal che vada, per il governatore uscente si apriranno le porte della prossima edizione di Ballando con le Stelle.

Via Wittgenstein.

Esce oggi il nuovo film di Tim Burton con Johnny Depp nel ruolo del Cappellaio Matto. Disponibile anche in versione 3D, gatto incluso.