Scena tratta da La meglio gioventù di Marco Tullio Giordana (2003).
L’Italia è un Paese da distruggere. Un posto bello e inutile, destinato a morire.
Scena tratta da La meglio gioventù di Marco Tullio Giordana (2003).
L’Italia è un Paese da distruggere. Un posto bello e inutile, destinato a morire.
Ieri ho visto i primi due tempi del Super Bowl, poi sono crollato e me ne sono andato a dormire. Il football americano mi è sembrato noioso, cadenzato da troppe pause e con azioni che duravano pochi secondi. Ma soprattutto capivo poco le regole. Detto questo, sono contento che abbiano vinto i New Orleans Saints 31 a 17. Una città che risorge, anche se solo sportivamente, può far solo bene alla popolazione, dopo il disastro dell’uragano Katrina.
La cosa che mi ha colpito di più non è stata la partita in sè stessa. Il vero protagonista della serata è stato l’evento stesso, la modalità con cui esso è stato organizzato, tutto quello che molti definirebbero il “contorno”. Gli americani sono dei geni della comunicazione e della realizzazione di un prodotto la cui scatola diventa il motivo per cui comprarlo.
Se non mi addormento prima, cosa da non escludersi, alle 00.15 vedrò per la prima volta la diretta su Raidue del Super Bowl. La sfida sarà tra gli Indianapolis Colts e i New Orleans Saints in quel di Miami.
Forza Saints.
Il Superenalotto ha raggiunto la stratosferica cifra di 139 milioni di euro di jackpot. Non che la cosa mi interessi, dato che io non gioco. Però la cosa “curiosa” è che se questa estate c’era una febbre mediatica intorno alle varie estrazioni, con un montepremi minore di quello attuale, oggi invece le snobbano tutti. Mah.
E’ passato esattamente un anno dalla pubblicazione del primo post su questo blog.
Tanti auguri Liberocaffè.
Repubblica titola Facebook ha sei anni e sovrasta i blog. Dopo essermi sentito per un attimo come in oggetto, mi sono poi tranquillizzato leggendo il commento di Mantellini:
Lo studio del mai troppo lodato istituto americano, dice una cosa prevedibile: che i giovanissimi statunitensi (12-17 anni) non aprono un blog ma fanno altro in rete (e no, non usano nemmeno Twitter che è anch’esso roba per matusa). Attendetevi un nuovo diluvio di articoli scemi sulla fine dei blog quando invece lo studio dice che i blog sono vivi e vegeti. Rispetto ai loro coetanei di qualche anno fa i ragazzi hanno a disposizione oggi nuovi strumenti di comunicazione piu’ semplici, vaporosi ed immediati e come era nelle attese hanno scelto quelli.
Insomma, vi ricordate i blog adolescenziali, tipo Myspace, dove ragazzini improvvisavano post intelligenti tipo “tvvvvtttb amò mio” e similia? Ecco, ora sta passando tutto su Facebook… e meno male.
La Borsa spagnola oggi crolla (-5,94%) a causa dei risultati finanziari macroeconomici negativi. Gli speculatori stanno iniziando a volteggiare come dei condor, alti nel cielo in cerchio sulla preda. In una situazione simile ci sono Portogallo, Irlanda e soprattutto Grecia. Quest’ultima in gravissima crisi, tanto che si rischiano delle rivolte in conseguenza dei tagli alla spesa sociale. Il rischio è quello di vederci a breve pure l’Italia in questo sfortunato gruppo di paesi.
Il 26 marzo 2010 andrò in un luogo pubblico, di una qualsiasi città, per regalare un libro a me caro ad uno sconosciuto che fermerò sul momento. Il tutto per vedere la sua faccia, per vedere l’effetto che fa, per capire se un gesto apparentemente fuori dall’ordinario possa sviluppare l’amore per la lettura.
Si tratta di un gesto pensato dal blogger Pensoscrivo e che sta ricevendo migliaia di adesioni. Un’iniziativa strana, mai attuata, ma bella e piena di significato. Dal suo blog:
Il 26 marzo 2010 ognuno di voi avrà in mano un libro, una storia che considera bella, dei personaggi che ha amato. Avrà ciò in mano, nella propria borsa o dove volete. Il 26 marzo 2010 voi prenderete questo libro e lo regalerete ad una persona a cui non avete mai parlato. Sì, proprio uno di quelli che vedete tutti i giorni. Alzerete il vostro culo, schiarirete la vostra voce e metterete qualsivoglia infondata vergogna da un’altra parte. Prenderete quest’infuso di rivoluzione e lo donerete ad un vostro compagno. Lo guarderete negli occhi e sorriderete.
Qui trovate la seconda parte dell’iniziativa. Qui le FAQ. Fateci un salto perchè merita.
Devo dire che il logo di oggi di Google, creato per ricordare la nascita di Norman Rockwell, è uno dei più belli mai pubblicati dalla società di Mountain View.
Dal nuovo post di Nothing:
Una settimana intensiva, di quelle che quando arrivi a casa, con la luna beffarda alta in cielo, mangi due bocconi e speri di morire.
Il magazine Empire ha stilato, dopo una votazione dei propri utenti, una classifica dei peggior film mai usciti nella storia del cinema. Al primo posto si piazza Batman & Robin (1997), con protagonista George Clooney, ottenendo ben il triplo dei voti rispetto al secondo, ovvero Battaglia per la Terra (2000), con John Travolta. Riporto la classifica dei primi dieci tratti dal Corriere, mentre qui potete visualizzare la lista completa dei peggiori 50.
1. “Batman & Robin” (1997)
2. “Battaglia per la Terra” (2000)
3. “Love guru” (2008)
4. “Raise the Titanic” (1980)
5. “Epic movie” (2007)
6. “Heaven’s gate” (1980)
7. “Sex lives of the potato men” (2004)
8. “The happening” (“E venne il giorno” in Italia) (2008)
9. “Highlander 2: il Ritorno” (1991)
10. “The room” (2003)
Il Silvione nazionale, quando i giornalisti parlano di mogli, anche se altrui, sbrocca:
L’attacco alla stampa. E’ bastato che un cronista pronunciasse la parola “moglie” – peraltro in una domanda rivolta a Netanyahu – perché Berlusconi tornasse a scagliarsi contro i giornalisti. Un giornalista israeliano, infatti, aveva chiesto conto al suo premier di un eventuale coinvolgimento di sua moglie nella scelta di un ambasciatore all’Onu. A rispondere, è stato invece Berlusconi: “Sono storielle – ha detto – che siete bravissimi a inventare, quando non avvelenate i pozzi vi divertite a inventare storielle”.